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March 08 La bambina insicuraC'era una volta una bambina felice,ma insicura.
Il suo sorriso illuminava il mondo, allontanava le tenebre e ridava nuova speranza alle genti.
Ma dentro di sè nascondeva un mostro,che era entrato dentro di lei e aveva attanagliato il bosco del suo cuore,radendolo al suolo e rendendolo arido,e facendo in modo che dai suoi occhi non trasparisse nulla.
Ingenuamente ella cercò aiuto nel mondo che voleva salvare,ma ciò fu inutile.
In ogni luogo lei andasse vedeva persone vive esternamente, ma annientate al loro interno dalla cattiveria e dall'indifferenza.
Esse si coprivano il volto con una mascherà di viltà e prepotenza, e usavano le loro parassite come armi di distruzione.
La bambina non voleva crederci:davvero in tutto quel tempo aveva dato tutto il suo calore persone di quel genere? Davvero aveva dato speranza a quel mondo così mediocre?
Dapprima ella,non volendo ancora crederci,provò anch'essa ad imitarli.
Da quel momento iniziarono per lei momenti bui,pieni di dolore e amarezza,e conditi con molta,troppo mediocrità.
La bambina si vedeva sporca,ma non aveva il coraggio di tornare sui suoi passi...fino a quando non lo vide.
Un essere più mediocre degli altri,il loro capo.
Tutti lo copiavano,tutti lo assecondavano.
Tutti,fuorchè lei,poichè aveva troppo rispetto in se stessa per farlo.
Ormai è finita,sono tornata libera come prima,anzi di più..ma guardandosi allo specchio vide la triste realtà:essa non era più pura,ma ra stata inquinata irrimediabilmente,non sarebbe più tornata quella di prima.
Inoltre,durante gli anni della cecità,aveva assecondato,senza accorgersene,il capo insulso,rendendolo più potente.
Affranta da ciò,la bambina si mise a vagare per il mondo in cerca di una risposta,senza mai trovarla.
Finchè non giunse nella zona più oscura e tenebrosa del mondo.
Lì un essere ripugnante le indicò chi conosceva la risposta,era dentro di lei.
Essa protestò,dicendo che quella parte era la più malata della sua anima,e da cui certo non sarebbe uscito niente di buono.
Ma l'essere le consiglio di non buttarla via,perchè al suo interno c'era la sua salvezza,e di ascoltarla,con le dovute precauzioni.
La bambina trovò nelle sue parole una realtà di dolore,tristezza,mediocrità collettive,quidate da un' indfferente solitudine,di cui essa faceva anche parte,ma che grazie alla sua forza interiore avrebbe sempre fronteggiato egregiamente,insieme alle persone come lei.
Inoltre lei le propose un'alleanza,che avrebbe portato entrambe alla vittoria,rendendole più frti.
La bambina accettò, e divenne donna,capendo che,in fondo,l'unico suo alleato era lei stessa, diffidando di tutto ciò che la circondanda,anche quello all'apparenza più puro.
E così fu' salva. |
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